Muore di infarto mentre gli abbattono la casa abusiva

Muore di infarto mentre gli abbattono la casa abusiva

Il suo cuore non ha retto e cosi Salvatore Garofalo è stato stroncato da un infarto davanti all'uscio di casa. È accaduto ad Eboli, nella provincia di Salerno, in un'area in cui erano state individuate 12 case abusive - e quindi raggiunte da un provvedimento di abbattimento - tra cui quella del 64enne, in via Caracciolo, località Campolongo. Salvatore Garofalo, 64 anni, viveva in una zona ad alto tasso di case abusive (molte già abbattute negli anni scorsi): Campolongo. Quando sono iniziate le operazioni di recensione del cantiere, l'uomo ha avuto un malore fatale.

Il pensionato, originario di Poggiomarino, viveva con un sussidio statale dopo il trapianto di un rene. Nello specifico, lo smantellamento del domicilio di Salvatore Garofalo, aveva risposto ad un'ordinanza, contestante l'abuso edilizio, risalente al 1998. Uno speculatore o un camorrista non muoiono d'infarto se gli abbattono una casa. I funerali si sono celebrati questa mattina nel comune salernitano. "È un grande dolore per tutti noi".

Damiano Cardiello, legale di Cariello, racconta: "Non appena il mio cliente ha saputo dell'imminente demolizione, ha avuto un infarto fulminante che non gli ha dato scampo. Vedere anni di sacrifici distrutti da una burocrazia ottusa e formale gli ha provocato un dolore immenso". Garofalo aveva presentato anche una richiesta di concessione in sanitoria.

Come racconta il portale Ottopagine, il senatore Ciro Falanga ha annunciato le dimissioni e queste sono le sue motivazioni: "Il provvedimento è all'esame della Commissione Giustizia della Camera". Il M5S ne ha impedito la rapida approvazione.

"Non posso accettare - ha aggiunto il senatore Falanga - che nonostante il duro lavoro di anni nell'interesse di persone in difficoltà la gente inizi a morire a causa del mero calcolo parlamentare di qualche gruppo che fa dell'essere contro sempre e comunque la propria unica bandiera".