Omicidio Varani, Marco Prato suicida in carcere

Omicidio Varani, Marco Prato suicida in carcere

Accusato dell'omicidio di Luca Varani, il ragazzo ucciso nel marzo del 2016 durante un festino a base di sesso e droga, domani avrebbe avuto l'udienza del processo.

Velletri - Si è ucciso nel carcere di Velletri, in cui era detenuto, Marco Prato. Prato, a differenza del coimputato, aveva scelto il rito ordinario.

E' passato poco più di un anno dall'omicidio efferato che nel marzo del 2016 sconvolse la Capitale. Nega, in ogni caso, di aver inferto uno solo colpo a Varani. Il processo era iniziato ad aprile scorso. Causa della morte sarebbe stata dunque il soffocamento. "Io trascorro tutta la giornata sdraiato su una branda".

A lasciare esterrefatti non è stato soltanto la crudezza del gesto, ma anche le motivazioni: Foffo, infatti, - che aveva ammesso la loro colpevolezza - aveva dichiarato che il motivo del gesto era il voler "uccidere qualcuno, volevamo vedere l'effetto che fa".

Trentuno anni, Marco Prato è stato trovato senza vita nel carcere di Velletri: si sarebbe soffocato con un sacchetto di plastica.

L'allarme scatta quando il proprietario di casa, Manuel Foffo, racconta tutto al padre che chiama il 112. Lo amavo ed ero succube della sua personalità: è stato Foffo a somministrare a Luca l'Alcover (un farmaco antidepressivo, ndr) in un cocktail. Sarebbe stato ritrovato un messaggio dello stesso Prato, nel quale avrebbe scritto di aver deciso di suicidarsi per le menzogne dette su di lui e per l'attenzione mediatica, divenuta ormai insostenibile.