Traffico di droga e armi, 20 arresti tra Palermo e la Germania

Traffico di droga e armi, 20 arresti tra Palermo e la Germania

Le indagini hanno permesso di delineare una mappa dei traffici di droga dell'organizzazione tra i due Paesi e di individuare man mano ruoli e compiti degli indagati, fra i quali spicca Benito Amodeo, "corriere di droga" dell'organizzazione, già fermato a Messina nel dicembre scorso mentre trasportava droga. Tra gli arrestati, di nazionalità italiana e tedesca, ci sono anche pregiudicati per gravi reati. Si tratta di Benito Amodeo, di Giacomo Principato Trosso e di Felice Formisano. Anello si era trasferito anni fa in Germania, dove gestiva due ristoranti, uno a Rottweil, l'altro a Villingen.

La collaborazione investigativa ha preso spunto dal sequestro, avvenuto il 14 giugno 2016 presso il porto di Palermo, di una pistola modello "Smith & Wesson 357 Magnum" trovata in possesso di tale Massimiliano Bellavia, 46 anni, appena sceso dal traghetto proveniente da Genova e immediatamente arrestato.

Per questi motivi, i finanzieri del Gico di Palermo hanno eseguito il sequestro preventivo d'urgenza "per sproporzione" dei beni immobili e delle disponibilità finanziarie possedute da Placido Anello in Italia, rappresentate da circa 40mila euro in contanti, conti correnti, nove terreni, sei villini di cui uno di assoluto pregio, due magazzini, dieci abitazioni in appartamento, realizzati abusivamente e poi sanati. Dalla scoperta della pistola si è risaliti all'organizzazione che operava tra Germania e Italia anche grazie ai suoi contatti con trafficanti di droga albanesi. L'imprenditore pluripregiudicato palermitano Placido Anello, con interessi economici nel settore della ristorazione nella città tedesca di Villingen, è finito in manette insieme ad altri 19 persone ritenute appartenenti ad un'associazione a delinquere transnazionale. Lo ha detto il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi.

La Guardia di Finanza di Palermo e la Polizia tedesca hanno fermato venti persone e sequestrato 4 milioni di euro nell'mabito di una inchiesta, denominata Meltemi, su un vasto traffico di armi e droga tra la Germania e la Sicilia. L'indagine è stata svolta parallelamente dagli inquirenti tedeschi e italiani.