Commissione europea. Multa da 2.4 miliardi di Euro a Google

Commissione europea. Multa da 2.4 miliardi di Euro a Google

Il titolo Google (Alphabet) ha chiuso la giornata di contrattazione del 26 giugno a 972,09 in ribasso del 1,42%. I servizi di comparazione degli acquisti dei suoi rivali, sono invece lasciati nella colonna dei risultati generici, selezionati dagli algoritmi generici. "Non siamo rispettosamente d'accordo con le conclusioni annunciate oggi - spiega il vicepresidente". E' una buona cosa.

Nel 2004 Google è entrata nel mercato distinto dei servizi di acquisti comparativi in Europa, con un prodotto inizialmente denominato "Froogle" e rinominato "Google Product Search" nel 2008 e "Google Shopping" nel 2013.

L'accusa sostiene che il motore di ricerca di Mountain View dia maggiore spazio, risalto e vantaggi al proprio servizio di commercio elettronico denominato "Shopping" nei risultati delle ricerche a discapito delle aziende terze e danneggiando così la libera concorrenza nel settore dell'e-commerce. Ciò che Google ha fatto è illegale secondo le regole antitrust dell'UE. "Per la commissaria Margrethe Vestager, Google ha negato alle altre aziende la possibilità di competere sui loro meriti e di innovare", e "più importante ancora ha negato ai consumatori Ue una scelta genuina di servizi". Una posizione dominante è consentita dalle norme dell'Unione Europea, ma solo a patto che chi la detiene non ne abusi e consenta agli altri di concorrere alla pari. Infatti, da quando ha iniziato a mostrare il suo servizio Shopping in testa alla pagina dei risultati, il traffico generato dal sistema è aumentato di 45 volte nel Regno Unito, di 35 in Germania, di 19 in Francia e di 14 volte in Italia.

L'Unione Europea ha condannato Google al pagamento di una maxi multa da 2.4 miliardi di euro! Tale servizio è quindi molto più visibile ai consumatori nei risultati della ricerca su Google rispetto ai servizi concorrenti.

Secondo la Commissione europea Google ha "sistematicamente attribuito una posizione preminente al proprio servizio di acquisti comparativi": quando il consumatore effettua una ricerca su Google in relazione alla quale il servizio di acquisti comparativi del colosso americano vuole proporre risultati, questi sono visualizzati in cima ai risultati della ricerca o comunque tra i primi.