Migranti: passo formale Italia con Ue

Migranti: passo formale Italia con Ue

In sintesi "la situazione e' grave e l'Europa non può voltarsi dall'altra parte ignorandola".C'e' allo studio anche l'ipotesi chiudere l'approdo nei porti italiani alle navi stranieei, che caricano i profughi davanti alle coste libiche e poi regolarmente li scaricano solo sulle nostre coste. "Altrimenti si potrebbe arrivare a negare l'approdo nei porti per le navi che non battono bandiera italiana e non facciano parte di missioni europee".

Chiaro il problema posto da Massari ad Avramopoulos: i Paesi europei devono aiutare l'Italia. "Salvataggi e accoglienza non possono essere disgiunti e dunque il contributo dell'Ue non dovrà limitarsi alle operazioni di soccorso in mare" spiegano le fonti, affermando che non è più sostenibile accogliere tutte queste persone nel nostro Paese.

L'eventuale blocco dei porti italiani riguarderebbe non solo le navi delle Organizzazioni non governative, operanti nel Mediterraneo, ma anche le unità navali di Frontex - agenzia cui spetta il controllo delle frontiere esterne dell'Ue - e di Eunavformed - operazione di gestione militare della crisi atta a smantellare il modello di business delle reti del traffico e della tratta di esseri umani nel Mediterraneo -. "Al di là delle operazioni Ue, che non sono in discussione, la questione degli sbarchi è regolata dalla legge internazionale".

In una nota congiunta, i parlamentari di Forza Italia Renato Brunetta, Paolo Romani, Maurizio Gasparri e Laura Ravetto si dicono soddisfatti della notizia, anche se non ancora ufficiale, della chiusura dei porti italiani alle navi straniere cariche di migranti.

Le strutture di accoglienza si trovano ormai sottoposte a forte pressione. La motivazione è duplice: la quantità enorme di sbarchi negli ultimi giorni (del resto, si sapeva: l'estate è la stagione con maggiori arrivi dovuti al clima più favorevole alle navigazioni) e il fatto che l'Europa - diciamolo pure, senza timore - ha completamente abbandonato l'Italia.