Trump urla "Fake News!". Il caso dei 3 giornalisti licenziati dalla Cnn

Trump urla

Si tratta di Thomas Frank, l'autore dell'articolo in questione; Eric Lichtblau, editore della redazione inchieste; e Lex Haris, sovrintendente della stessa redazione. In un incontro che si è tenuto lunedì pomeriggio, ha scritto CNN, ai giornalisti coinvolti nella storia è stato detto che la ritrattazione non significa che le cose scritte nell'articolo fossero necessariamente false o sbagliate, ma che "l'articolo non era abbastanza solido da essere pubblicato così", visto che si basava solo su una fonte rimasta anonima. La reazione del presidente Trump arriva dopo la notizia che coinvolge tre giornalisti di punta della nota emittente americana, tra cui il capo della nuova redazione inchieste, dimessisi per un articolo, che è stato ritirato, sui legami tra gli alleati di Trump e la Russia.

"Venerdì la CNN si è dissociata dall'articolo scritto dalla mia squadra".

Un articolo rivelatosi infondato: pubblicato sul sito della Cnn giovedì scorso (e mai ripreso dalla tv), era stato ritirato e ritrattato venerdì notte, con tanto di scuse a Scaramucci. Dopo la pubblicazione dell'articolo, un'indagine interna di CNN aveva scoperto che alcuni dei processi editoriali del network per garantire giornalismo di qualità non erano stati rispettati. "Ci sarebbero mutui benefici" nel ristabilire i rapporti tra Mosca e Washington, diceva alla Tass in quei giorni il consigliere di Trump, mentre criticava le sanzioni come inefficaci.

Il Don esulta e ritwitta il logo della Cnn modificato in Fnn (fake news network). E così il presidente ha lanciato fango anche contro altre testate non sempre compiacenti, parlando anche di modifiche al management della CNN senza apparenti prove.