Roma. Appello della Croce Rossa. Non chiudete i "nasoni"

Roma. Appello della Croce Rossa. Non chiudete i

Roma - "Con la chiusura dei nasoni prevista a partire da domani a Roma, si pone un rischio per le persone senza dimora, soprattutto perche' siamo in una stagione calda quando c'e' bisogno di bere molto e le fontanelle sono spesso una preziosa fonte per queste persone per dissetarsi oltre che per lavarsi". "Restano certamente escluse dalla chiusura - ha dichiarato il presidente della società Acea, Paolo Saccani alla sindaca Virginia Raggi - tutte le fontanelle pubbliche utilizzate dall'Asl e dalla scrivente società per i campionamenti necessari al controllo della potabilità dell'acqua erogata, nonché altre fontanelle in numero compatibile con l'obiettivo di una drastica riduzione delle portate erogate, che l'Amministrazione comunale vorrà eventualmente segnalarci". "Intanto - prosegue in unanota - aumenteremo nelle uscite serali e notturne la fornitura di acqua per chi vive per strada". "Ma non può essere questa una soluzione". L'auspicio, quindi, è che la sindaca voglia ascoltare l'appello della Cri e di altre associazioni che già si sono espresse contro la decisione della giunta.

Umani in difficoltà ma anche animali selvatici o meno. E' stato pensato questo piano perché le fontanelle romane erogano centinaia di ettolitri d'acqua al giorno e senza interruzione. YouAnimal.it (www.youanimal.it), il portale web per gli animali, invita bar e negozi a mettere a disposizione fuori dal proprio locale una o più ciotole "di cortesia" per consentire ai randagi romani di superare l'emergenza siccità. Un provvedimento che sta facendo discutere: non solo i nasoni sono una caratteristica della città, ma garantiscono l'approvvigionamento idrico agli ultimi della città.

"Oltre al danno d'immagine - spiega ancora il presidente dell'associazione - i 2.172 nasoni sono famosi nel mondo, hanno una funzione di pulizia delle fognature e 350 di loro destinano l'acqua per innaffiamento".