Sla, l'Aifa ha approvato l'introduzione di un nuovo farmaco

Sla, l'Aifa ha approvato l'introduzione di un nuovo farmaco

È in arrivo in Italia un farmaco di nuova generazione capace di rallentare il decorso della Sla, la Sclerosi Laterale Amiotrofica.

In attesa che arrivi in Italia il Radicut, il nuovo farmaco anti Sla, dopo l'approvazione dall'Aifa si possono già leggere le regole da seguire per la sua somministrazione.

Il nostro Paese è il primo in Europa ad averne un nuovo farmaco sulla Sla in commercio dopo vent'anni, l'ultimo era stato il Rilutek (Riluzolo) nel 1995. "Il Radicut* risulta essere in grado di rallentare moderatamente la degenerazione motoria causata della malattia".

"Siamo felici - ha commentato Massimo Mauro, presidente di Aisla - che Aifa abbia accolto la nostra richiesta".

Aifa con la determina del direttore generale del 28 giugno 2017 ha inserito il Radicut* nell'elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale per il trattamento della Sclerosi laterale amiotrofica. Il Radicut indurrebbe dunque un lieve rallentamento nel peggioramento dello stato funzionale in pazienti con specifiche caratteristiche, quali la comparsa della malattia da non oltre due anni, una disabilità moderata e una buona funzionalità respiratoria.

Il trattamento prevede somministrazioni per infusioni endovena giornaliere per 2 settimane consecutive e poi ad intervalli di 2 settimane.

Da ricordare, in conclusione, che per avere la disponibilità del Radicut in Italia, sarà necessario attendere il completamento delle procedure di importazione dal Giappone, dove il farmaco è prodotto dall'Azienda Mitsubishi Tanabe. Il processo di importazione e distribuzione dovrà avvenire seguendo i criteri di certificazione definiti dall'European Medicines Agency (Ema). Ma l'AIFA rassicura sul fatto che siano stati attivati tutti i canali di massima priorità. In tal senso si stima che in Italia, su una popolazione di circa 6.000 persone affette da SLA, le persone inizialmente idonee siano circa 1.600. Il Radicut oggi è in uso in Giappone e Corea del Sud, mentre una sperimentazione con edaravone a somministrazione per via orale è in corso in Olanda.