Prime adesioni contro il CETA da parte dei Comuni maremmani

Prime adesioni contro il CETA da parte dei Comuni maremmani

Non mancheranno azioni provocatorie a difesa del Made in Italy gravemente minacciato. "Le nostre eccellenze non conengono solo ingredienti di prima scelta, ma soprattutto valori, quei valori che Coldiretti trasmette ogni giorno attraverso produttori che si mettono in gioco con la loro faccia".

Anche gli agricoltori della Coldiretti di Reggio Emilia saranno presenti davanti a Montecitorio portando alcuni slogan: "Il Parmesan canadese sputtana il Made in Italy", "No al Prosciutto di Parma made in Canada", "No alla svendita del Made in Italy". In realtà a fronte dei presunti benefici attesi, l'accordo introduce sostanzialmente un meccanismo di acritica deregolamentazione degli scambi e degli investimenti, che non giova alla causa del libero commercio e pregiudica in modo significativo la qualità, la competitività e l'identità del sistema agricolo nazionale.

Tantissimi gli agricoltori che mercoledì 5 luglio saranno a Roma per smascherare il primo trattato europeo che promuove il falso Made in Italy a tavola. I Sindaci di Roccastrada, Capalbio e Cinigiano e Monterotondo Marittimo hanno fatto sapere ai vertici dell'organizzazione agricola, di aver deliberato al fine di dare sostegno per fermare il trattato di libero scambio con il Canada (CETA) che per la prima volta nella storia dell'Unione accorda a livello internazionale esplicitamente il via libera alle imitazioni dei prodotti italiani piu' tipici. "Ci aspettiamo - conclude Saverio Viola - che i parlamentari italiani, compresi quelli molisani, ai quali e' stato inviato dalla mia Confederazione un voluminoso dossier in materia, nonche' un 'libro bianco' sottoscritto oltre che da Coldiretti da Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, legambiente, Greenpeace, Slow Food, Federconsumatori, Fairwatch ed Agriterra votino secondo coscienza ed interpretino le preoccupazioni, prima ancora che gli interessi, delle popolazioni che rappresentano in Parlamento". Sarà divulgato il Dossier Coldiretti sull'impatto del trattato sull'agroalimentare italiano ed esposto per la prima volta il "pacco" con le imitazioni delle specialità nazionali più prestigiose, dai formaggi ai salumi, realizzate in Canada che sarà legittimato a produrre e vendere ai consumatori di tutto il mondo con la ratifica del trattato.