Decreto vaccini, via libera dalla Commissione. Oggi l'approdo in Aula

Decreto vaccini, via libera dalla Commissione. Oggi l'approdo in Aula

Più morbide le sanzioni per i genitori inadempienti, mentre salta del tutto il riferimento alla perdita di patria potestà.

Dopo l'ok della Commissione igiene e sanità del Senato, approda in Aula il dl sui vaccini, sul quale il governo ha posto la questione di fiducia.

L'emendamento, viene riferito, sarebbe stato approvato senza il parere della commissione Bilancio e la relazione tecnica della Ragioneria dello Stato. Superato il primo giro di boa, con il via libera di Palazzo Madama, il Ddl di conversione (con deadline il 6 agosto) dovrebbe trovare strada spianata alla Camera. Il minimo è 500 euro e l'entità della sanzione varierà in base al numero di vaccinazioni non effettuate. La Asl di Viterbo darà il via anche al progetto "Vaccinazioni scuola e asilo nido" attraverso il quale l'azienda sanitaria si impegna, come previsto dal Decreto, ad informare e a diffondere materiale promozionale alle famiglie per spiegare le modalità, i tempi e l'importanza della nuova legge. Durante la seduta notturna la Commissione ha approvato, tra gli altri, l'emendamento che prevede l'istituzione dell'Anagrafe Vaccinale Nazionale, che registrerà la situazione vaccinale degli italiani, e un emendamento che prevede vaccinazioni anche per operatori sanitari, sociosanitari e scolastici.

Intanto, tra le modifiche finora apportate dal passaggio in Commissione al Senato, "la principale -continua l'agenzia - riguarda l'emendamento della relatrice Patrizia Manassero (Pd) che ha ridotto le vaccinazioni obbligatorie da 12 a 10 (restano: polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, parotite, rosolia e varicella)". Due punture, dunque, contro dieci malattie infettive.

A questi, poi, se ne aggiungono altri 4 "consigliati" attivamente dalle Asl: anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus che non saranno dirimenti per l'iscrizione a scuola, ma saranno offerti gratuitamente.

Introdotta, infine, la possibilità di effettuare le vaccinazioni in farmacia, misura che tuttavia vede contrari gli Ordini dei medici.