Corsaro, insulto choc a Fiano sulla circoncisione

Corsaro, insulto choc a Fiano sulla circoncisione

La proposta di legge Fiano, che si propone di inasprire le pene per la propaganda di stampo nazi-fascista, è in discussione alla Camera. Sono ormai tre giorni che sui social e sui giornali non si parla (quasi) d'altro, con molteplici e relativi scambi di accuse tra le parti. È sostenuta dal Pd e dalla sinistra, contro il testo si sono espressi il Movimento 5 Stelle, che l'ha definito "liberticida", e la Lega. Nel corso delle giornate, dunque, si è discusso ampiamente del tema e delle possibili conseguenze scaturite dall'approvazione di questo tipo di reato di opinione, finendo però per scadere nell'insulto personale.

A questo punto il vituperato Corsaro decide di chiarire con una nota: "Sono tristemente dispiaciuto, benché non sorpreso, che sia nata la solita orchestrata speculazione riguardo il mio "post" sul collega Fiano". Una frase di dubbio gusto (eufemismo), scritta da Massimo Corsaro del gruppo di Raffaele Fitto in calce a una foto di Emanuele Fiano su Facebook. Ed io lo penso di Fiano, di cui ricordo l'impegno ad impedire che - a Milano - ogni anno migliaia di giovani si incontrino per commemorare la figura di un diciassettenne, Sergio Ramelli, che adulto non è mai diventato perché suoi sodali politici d un triste passato gli strapparono la vita a suon di colpi di chiave inglese sulla testa. Mi dispiace che la mia battaglia culturale non sia stata abbastanza forte contro tutti questi. "Non mi farete tacere", ha commentato Fiano su Facebook poche ore dopo la pubblicazione del post.

Matteo Renzi ne chiede le dimissioni, seguito da un coro di condanne. Corsaro: "Un deputato di destra, Corsaro, ha insultato il nostro Lele Fiano facendo riferimento alla circoncisione". Il padre del deputato dem, Nedo, è stato deportato per essere ebreo e in questi decenni è stato un instancabile testimone dell'orrore della Shoah: nel campo di sterminio di Auschwitz ha perso genitori, nonni, zii, un fratello. Chi insulta Lele su questo insulta tutti noi, nessuno escluso.

Il deputato fittiano, si è così scusato, ma non si è detto per nulla pentito, ha anzi affermato che riscriverebbe il post, si scusa se le sue parole sono state fraintese, ma chiarisce che il suo voleva essere esclusivamente un attacco personale ben diretto: "Se per davvero qualcuno, in buona fede, ha frainteso la mia espressione, solo verso quel qualcuno - aggiunge Corsaro - mi scuso".