Locazioni brevi, trasmissioni al 30 giugno

Locazioni brevi, trasmissioni al 30 giugno

Tassa Airbnb, come funziona? Nel caso di luglio, la scadenza viene prorogata di un giorno in quanto il 16 luglio è domenica. La nuova regola vale per i cosiddetti affitti brevi, quelli di una durata inferiore ai 30 giorni. La manovra dell'Agenzia delle Entrate ha invece introdotto in maniera ufficiale la tassa Airbnb, il cui obiettivo primo è quello di contrastare l'evasione fiscale immobiliare sugli affitti brevi.

Tali adempimenti sono effettuati dagli intermediari sulla base delle informazioni e dei dati forniti dai locatori degli immobili. La Circolare diffusa dall'Agenzia delle Entrate descrive nel dettaglio le modalità e le procedure da seguire per la comunicazione dei dati relativi alla nuova cedolare secca al 21% che verrà trattenuta direttamente dall'intermediario del contratto di affitto.

Ai redditi derivanti da tali contratti, stipulati a decorrere dal 1° giugno 2017, si applicano in via opzionale le disposizioni relative al regime della cedolare secca con l'aliquota del 21%, sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali sui redditi derivanti dalla locazione di beni immobili.

Cosa si intende per affitti brevi? Si tratta di una possibilità già esistente prima di quest'ultima normativa, tuttavia ora la possibilità di scelta viene estesa anche ad altre tipologie di contratti, come 'contratti di sublocazione, contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario e aventi come oggetto il godimento dell'immobile a favore di terzi, a patto che rispettino le condizioni previste per essere definiti contratti di locazione breve'.

L'#agenzia delle entrate ha predisposto le regole da seguire per gli affitti brevi e i portali internet che offrono il servizio di locazione come #Airbnb, e nello stesso tempo viene indicata come data del primo pagamento il 17 luglio prossimo per tutti quei contratti di affitto stipulati nel mese di giugno.

Se gli intermediari immobiliari, compresi i soggetti che gestiscono portali telematici, intervengono anche nella fase del pagamento dei canoni di locazione o dei corrispettivi, sono tenuti ad applicare, all'atto del pagamento al beneficiario, una ritenuta del 21 per cento che si considera operata a titolo di acconto nel caso in cui il beneficiario non eserciti in sede di dichiarazione dei redditi l'opzione per l'applicazione del regime della cedolare secca.

Per ogni contratto stipulato gli intermediari immobiliari, sia agenzie che società di gestione di siti web specializzati, devono comunicare al Fisco i dati anagrafici degli affittuari, cioè nome, cognome, codice fiscale, durata del contratto e indirizzo dell'immobile locato. I soggetti non residenti trasmettono i dati tramite una stabile organizzazione, se provvisti, o avvalendosi di un rappresentante fiscale, utilizzando gli stessi servizi dell'Agenzia.

"'Il codice tributo da utilizzare per il versamento della ritenuta è il '1919' (Ritenuta operata all'atto del pagamento al beneficiario di canoni o corrispettivi, relativi ai contratti di locazione breve - articolo 4, comma 5, del decreto - legge 24 aprile 2017, n. 50) da indicare nella sezione 'Erario' del modello F24, in corrispondenza della colonna 'Importi a debito versati' con l'indicazione nei campi 'Rateazione/regione/prov/mese rif.' e 'Anno di riferimento' del mese e dell'anno cui la ritenuta si riferisce, rispettivamente nei formati '00MM' e 'AAAA".

Infine, in relazione alla Tassa Airbnb ecco come funziona la ritenuta e obblighi di versamento.