Pil: Padoan, crescita via maestra per ridurre debito

Pil: Padoan, crescita via maestra per ridurre debito

Bruxelles assicura una correzione dei conti più sobria per il 2018, chiede però al governo italiano di migliorare la spesa pubblica, facendo in modo che il debito scenda e che la spesa pubblica sia tenuta sotto controllo. Lo si legge nella nota di accompagnamento del Mef alla lettera dei Commissari europei Moscovici e Dombrovskis. Lo ha ribadito il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, nel suo intervento all'assemblea dell'Abi, sottolineando il percorso di accelerazione della crescita a partire dal 2014. "Questo è quello che mi aspetto", ha detto al termine dell'Ecofin che ha approvato il nuovo piano sui non performing loan. La lettera non contiene cifre, non dice in sostanza se la misura della manovra governativa dello 0,3% viene accettata, ma si limita a definire i principi per la decisione futura. Spostando l'attenzione sull'andamento della spesa e sul ritmo della sua riduzione, i due responsabili della governance economica forniscono una indicazione.

Il governo punta a ridurre l'aggiustamento del saldo strutturale - al netto del ciclo e delle una tantum - a 0,3 dallo 0,8% del Pil indicato ad aprile.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano.

Secondo Moscovici bisogna rispettare le regole, e queste regole "valgono sia per il deficit nominale che per il deficit strutturale", ma "non vogliamo condurre politiche che siano ostili alla crescita", o incitare gli Stati membri.

"Siamo ad un punto di svolta all'origine del quale c'è la ripresa economica".

"La questione è abbastanza tecnica ma si chiedeva di ricalcolare la matrice tra debito e Pil". Nella lettera di risposta c'è anche il riconoscimento a una fruttuosa collaborazione con il ministro Padoan.

Ha poi risposto alla critiche ricevute sulla diversa gestione delle crisi del sistema bancario, con particolare riferimento ai casi di Monte dei Paschi, delle due banche venete e dei quattro istituti del Centro Italia (Etruria, Marche, Chieti e Ferrara). "Sono dei margini all'idea che la crescita di oggi deve essere favorita, accompagnata e non depressa".