Spighe Verdi 2017: il premio anche a Matelica, Montecassiano ed Esanatoglia

Spighe Verdi 2017: il premio anche a Matelica, Montecassiano ed Esanatoglia

Sono 27 le località rurali che potranno fregiarsi del titolo "Spighe Verdi 2017", una sorta di "Bandiere Blu" rurali che, nelle intenzioni dei promotori (Confagricoltura e Foundation for Environmental Education Italia), si pone l'obiettivo di certificare i processi virtuosi dei comuni rurali, fornendo uno strumento che li guidi a scegliere strategie di gestione in un percorso che giovi, contestualmente, all'ambiente e alla qualità della vita della comunità.

E' seconda in Italia, la Toscana, per l'assegnazione delle spighe verdi, ossia i riconoscimenti alle eccellenze della campagna.

Il programma Spighe Verdi infatti assegna il riconoscimento dopo un'analisi approfondita di un sistema di indicatori che rivela quanto sia stata sostenibile la gestione del territorio. Ed ancora le produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l'innovazione in agricoltura, la qualità dell'offerta turistica, gli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti e la raccolta differenziata, le aree naturalistiche, l'arredo urbano e l'accessibilità.

"Il premio assegnato al nostro Comune- conclude Ravoni- è il frutto dell'importante lavoro portato avanti dall'Assessore allo Sviluppo Economico, Stefania Iacomi, che da subito ha creduto e voluto impegnarsi per la promozione del settore agricolo e rurale, e al quale hanno collaborato con grande responsabilità gli Uffici comunali, ai quali va il nostro sentito ringraziamento. Un importante incremento, rispetto allo scorso anno, questo dimostra la validità del percorso a cui tanti Comuni si stanno avviando e che il nostro paese può ritrovare nella sua natura rurale, un nuovo impulso di sviluppo sostenibile - continua Mazza - Spighe verdi, promuove la sostenibilità in ogni contesto aiutando efficacemente i Comuni ad avviarsi a un processo di miglioramento continuo". La nostra Organizzazione da tempo è impegnataad evidenziare e diffondere tutte quelle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale che le aziende già attuano o sperimentano. Seguono, con due località per Regione: il Lazio (Canale Monterano e Gaeta), la Puglia (Ostuni e Carovigno) e la Sicilia (Ragusa e Menfi). Un impegno che parte dal presupposto che dal rapporto virtuoso tra sostenibilità ambientale e agricoltura dipenderà buona parte del futuro del nostro territorio.