Lega, subito ius soli è suicidio

Lega, subito ius soli è suicidio

Sullo ius soli al Senato potrebbero mancare i voti, e la fiducia rischierebbe di trasformarsi in un boomerang, con Ap che non esclude di sfilarsi come il gruppo degli autonomisti, per tutta la legislatura fedele stampella del pd. Il capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda si dice fiducioso: "Il governo non rischia". Parole che fanno ulteriormente decidere per la frenata. Inizialmente, per volere dello stesso presidente del Consiglio Gentiloni, l'iter legislativo della proposta ha subito un'accelerazione, approdando nuovamente al Senato per l'approvazione definitiva.

"Lo ius soli entro l'estate secondo il Pd? Non posso non votare un'altra volta la fiducia rimanendo tranquillamente al mio posto", ha proseguito Costa spiegando le sue motivazioni.

"Stabilisce che sono cittadini italiani i figli, nati in Italia, di genitori stranieri, se almeno uno di loro ha il permesso di soggiorno UE di lungo periodo ed è residente in Italia da almeno 5 anni. - riassume l'esponente dem - Possono ottenere la cittadinanza anche i minori stranieri nati in Italia, o entrati prima di compiere 12 anni, che abbiano frequentato per almeno 5 anni le nostre scuole". Tale convinzione si fonda su principi costituzionali e non merita di essere svilita. "Modificare la composizione della comunita' nazionale e' decisione che va ponderata e non precipitata".

Sul sito it.reuters.com le notizie Reuters in italiano. "Rispettiamo chi la pensa diversamente, ma pretendiamo analogo rispetto", ha concluso il ministro.

"Il partito Democratico più che ad attuare il programma di governo, di cui esprime il presidente del Consiglio oltre che costituirne il perno della maggioranza, sembra da tempo dedito alla provocazione".

"E' essenziale un supplemento di riflessione sullo ius soli". "Quindi, se il governo alla fine decidesse di non mettere la fiducia, noi sosterremmo il provvedimento in Parlamento per farlo passare". "È il modo giusto di affrontare la questione, su una proposta che il Pd considera prioritaria, si discuta in Parlamento e si veda se su quella proposta, che non impegna il programma del governo, si ottiene il consenso", affermano i capigruppo di Camera e Senato, Maurizio Lupi e Laura Bianconi, definendo "inopportune e divisive" richieste di fiducia. A Palazzo Madama dunque si fanno i conti. "Lo ius soli non sarà il terreno di inciampo del governo Gentiloni. Ma ricordo che Alternativa popolare aveva dichiarato la disponibilità a votare la legge: ora sarebbe curioso che si sfilasse sulla fiducia, dopo essersi detta favorevole al provvedimento", ha invece dichiarato il deputato dem Matteo Richetti.

"Noi siamo convintissimi sullo Ius soli, lo abbiamo sempre detto, ma non vogliamo creare problemi al governo", ha detto a Reuters Richetti. E quanto ai ministri di Ap "mi sembrano assumere posizioni contraddittorie con quanto sostenuto fino a ieri".