Staffetta, lite tra Renzi e Letta

Staffetta, lite tra Renzi e Letta

Nel caso, non chiederebbe nemmeno chi è, perché è ovvio che a bussare sarebbe l'Italia, pentita e contrita, che gli chiede di tornare al governo. E' stata un'operazione che io ho pagato a livello reputazionale, ma a livello politico ha smosso l'Italia. "E quindi la rifarei". Lo scrive Matteo Renzi, segretario del Pd, in un passaggio del suo libro, 'Avanti', parlando della sostituzione di Enrico Letta a Palazzo Chigi. Non sapevo che nel Pd fossero ai miei ordini. "Più o meno la stessa percentuale di Civati qualche anno più tardi", prosegue. Peccato che i media abbiano già spoilerato la parte più interessante della storia, e cioè chi fu il vero assassino del governo Letta: non Renzi, ma l'insospettabile minoranza Pd capitanata da Roberto Speranza. "Ci sono intere carriere che vengono costruite sul vittimismo anziché sui risultati". E' la mia parola. Il leader dem assicura che quella esortazione, in tv da Daria Bignardi, lui la pronunciò con "un sorriso pacifico" e in modo sincero: "L'idea che Stai sereno sia una fregatura mi ferisce. Quando, uscito dal Quirinale con la lista dei ministri dico che faremo una riforma al mese, voglio dare il senso dell'urgenza ma appaio, probabilmente, più simile al piazzista che allo statista".

In "Rivoluzione" c'è invece il racconto tutto costruttivo, e a volte perfino sognante, di un leader che non vuole rottamare ma ricucire. Smettiamo di parlare di noi. "Credo che il silenzio esprima meglio il disgusto dice l'ex premier - Da tempo ho deciso di guardare avanti e non saranno queste ennesime scomposte provocazioni a farmi cambiare idea".

"Dal 4 dicembre Renzi sta cercando disperatamente una rivincita e lo hanno capito tutti, perché gli italiani sanno distinguere tra verità e falsità".