"Adesso tocca a me", docufilm su Raiuno sul giudice Borsellino

Manifesti e striscioni sui balconi di Bagheria per ricordare il magistrato ucciso dalla mafia nella strage di via d'Amelio.

. In un'intervista lui dice 'Io ho trovato la forza di andare avanti proprio per la memoria del mio grande amico Falcone', e l'intervistatore gli fa 'Ma lei ha paura?, e lui dice: "'Certo, che ho paura, però l'importante è avere accanto alla paura una buona dose di coraggio".

A distanza dei 25 anni delle stragi di Capaci, del 23 Maggio 1992 e via d'Amelio 19 Luglio 1992, la cantina Teatrale la "Luccicanza" in collaborazione con l'Associazione Culturale Koinè, propone una Lettura/Teatrale itinerante dedicata ai due magistrati, Falcone e Borsellino, brutalmente uccisi dalla mafia. La Fondazione "La città invisibile" è un ente privato senza scopo di lucro. "Quei beni dovevano essere restituiti alla collettività, in modo che diventassero il simbolo e la sostanza di un'azione di riscatto dello Stato e delle popolazioni contro il potere mafioso e per riconquistare libertà e convivenza democratica". Si fonda principalmente sull'impegno disinteressato di soggetti volontari. Sarà un "corteo silenzioso", per "riflettere e recuperare alla memoria il senso più profondo di una vicenda che ha segnato l'Italia in maniera indelebile, consegnando alle nuove generazioni il dovere di continuare nella lotta alla mafia, rinnegandola senza se e senza ma in ogni sua forma, soprattutto con il comportamento quotidiano", si legge nella nota. Andando poi indietro nel tempo, quando un Paolo Borsellino adolescente scriveva sul giornale del liceo "Meli", di cui era direttore responsabile.