"Danni per 120 milioni di euro", continua l'emergenza siccità in Sardegna

"Siamo costretti ad affrontare una grave emergenza perché è mancata la programmazione" - ha affermato il presidente nazionale Roberto Moncalvo - in un Paese che è ricco della risorsa acqua, ma che deve fare i conti con cambiamenti climatici in atto. I dati sono del Ministero delle politiche agricole e sono relativi alla prima decade del mese di luglio.

Salgono a trenta milioni di euro i danni causati dalla siccità all'agricoltura marchigiana, secondo quanto emerso dal Dossier Coldiretti sull'impatto dell'eccezionale situazione climatica presentato dal presidente Roberto Moncalvo all'Assemblea nazionale, a Roma, alla presenza degli imprenditori della nostra regione.

"Se vogliamo continuare a mantenere l'agricoltura di qualità, dobbiamo organizzarci per raccogliere l'acqua nei periodi più piovosi". L'organizzazione agricola ha promosso l'alleanza tra gli agriturismi a marchio Campagna Amica e Federforeste con l'avvio di una task force per il monitoraggio, la prevenzione e la valorizzazione dei boschi. La prima rete nazionale degli agriturismi a tutela dei boschi italiani fondata sull'azione di monitoraggio di "agricoltori ranger" diffusi capillarmente in tutte le aree agricole italiane, sarà impegnata - sottolinea Coldiretti - nella prevenzione degli incendi con la segnalazione alle autorità responsabili delle emergenze. Il legame degli agricoltori con il territorio può offrire rapidità e capillarità agli interventi, alle azioni di protezione civile, alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale. "Non abbiamo riscontrato problemi rispetto alla quantità d'acqua disponibile, ma occorre meglio calibrare le modalità di erogazione per evitare, in prospettiva, l'insorgere di problematiche più serie qualora perdurasse l'attuale situazione climatica".

In Veneto siamo gia alla terza ordinanza della Regione sullo stato di crisi per siccita. Per quanto riguarda il resto dei territorio umbro è previsto il divieto di utilizzo dell'acqua ad uso irriguo nei giorni festivi ed il divieto di irrigazione da mezzogiorno alle 17 nei giorni feriali.

Tra le ragioni al mix esplosivo caldo e siccità si somma l'inarrestabile avanzata della foresta che senza alcun controllo si è impossessata dei terreni incolti e domina con 12 miliardi di alberi ormai più di 1/3 della superficie nazionale con una densità che la rende del tutto impenetrabile ai necessari interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza nei confronti dei piromani. "In queste zone sono comunque in corso dei lavori e ci sono finanziamenti in arrivo per completare l'intero sistema del Montedoglio-Chiascio che andrà a regime nei prossimi anni".