Estate: Coldiretti, paura cambia meta vacanze 4 italiani su 10 (2)

"Il risultato - sottolinea la Coldiretti - è che la grande maggioranza degli italiani privilegia la permanenza in Italia, anche se non manca chi coglie l'occasione delle vacanze per varcare i confini nazionali, magari scegliendo più attentamente i luoghi di villeggiatura rispetto a quanto faceva prima".

Dice il sondaggio che la preoccupazione per il terrorismo è più forte fra chi ha più di 35 anni. Due stranieri su tre, infatti, considerano la cultura e il cibo la principale motivazione del viaggio in Italia mentre per il 54 per cento degli italiani il successo della vacanza dipende dalla combinazione cibo, ambiente e cultura secondo l'indagine Coldiretti/Ixè.

Al calo del continente africano si aggiunge l'abbandono di mete considerate pericolose come la Turchia, la Tunisia e l'Egitto. Contemporaneamente più stranieri scelgono il nostro, come Paese più sicuro rispetto ai problemi legati al terrorismo anche in relazione ad altre destinazioni europee.

Se è il mare l'oggetto del desiderio di 7 italiani su 10 (il 69%), seguito dalla montagna con il 17%, si assiste alla ricerca di alternative meno affollate con la campagna che è scelta dal 9% dei vacanzieri. Agosto, luglio, settembre e giugno sono nell'ordine i mesi preferiti per le partenze. La durata media della vacanza è di 11,2 giorni ma per quasi un turista italiano su quattro è compresa tra 1 e 2 settimane ma c'è un fortunatissimo 3% che starà fuori addirittura oltre un mese. Per il soggiorno, "circa la metà degli italiani in viaggio - continua la Coldiretti - ha scelto di alloggiare in case di proprietà, di parenti e amici o in affitto". La tranquillità della campagna è un fattore importante, ma è sempre la qualità dell'alimentazione l'elemento che spinge maggiormente a scegliere l'agriturismo.

L'Italia - conclude la Coldiretti - ha conquistato la leadership mondiale nel turismo enogastronomico grazie a 292 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, ma ha conquistato anche il primato "green" con quasi 60 mila aziende agricole biologiche in Europa e ha fatto la scelta di vietare le coltivazioni Ogm a tutela del patrimonio di biodiversità.