Migranti, il presidente Mattarella: "Mediterraneo luogo di morte"

Migranti, il presidente Mattarella:

"Occorre far prevalere e riaffermare in pieno il carattere di legame e di civiltà come il Mediterraneo è stato prevalentemente nei secoli" ha detto il presidente, "Mediterraneo che da luogo di scambi cultura e commercio, di esperienze e di costumi, in questo periodo" è diventato "un luogo di sofferenze, di traffici disumani, spesso di morte".

Matera - Oggi Matera, la Capitale europea della cultura nel 2019, ospita il capo dello Stato, Sergio Mattarella per l'inaugurazione della Cattedra Maritain promossa dall'Università degli Studi della Basilicata e dall'Istituto di affari internazionali. Parlando del Mediterraneo, il presidente ha rilevato che "la comunanza di paesaggi e di culture costituiscono l'humus, la base per i diritti umani, per la pace, per il dialogo".

"Dovremmo essere perennemente riconoscenti con coloro che ebbero il coraggio di denunciare il 'Crepucolo delle civiltà'". Come Maritain, Hannah Arendt, che denunziava la frattura, la rottura di quell'Europa dei lumi della ragione e dei diritti umani; o come Johan Huizinga, con la sua denuncia sulla crisi della civiltà, prima di morire in un campo di concentramento nel 1945. Personaggi di diversa formazione culturale, ma tutti accomunati con la difesa delle civiltà. "Maritain - spiega Mattarella - denunciò il 'Crepuscolo delle civiltà' e polemizzava con le teorie di Carl Schmitt, con il principio di inimicizia che sarebbe stato alla base del rapporto delle diverse comunità politiche". Era una lezione che i pensatori, gli intellettuali, i filosofi, impartivano alla politica. Tutte sfide di carattere globale, di carattere mondiale.