Vaccini obbligatori solo 40 giorni di tempo

Vaccini obbligatori solo 40 giorni di tempo

Ma a parte questo dato, per altri vaccini i risultati sono piuttosto deludenti: anti-difterica, anti-polio, anti-tetanica, anti-epatite B sono ancora ben al di sotto del valore del 95%, con un valore medio nazionale (93,3%) di poco inferiore a quello del 2015 (93,4%), ma con un trend in diminuzione. Coloro che sono in attesa di effettuare la vaccinazione, devono presentare copia della prenotazione dell'appuntamento all'Asl. I 10 vaccini obbligatori vanno tutti obbligatoriamente somministrati ai nati nel 2017. Sono raccomandate e offerte gratuitamente in base alle indicazioni del Calendario vaccinale l'antimeningococcica B e C, l'antipneumococcica e l'antirotavirus.

Sarà possibile evitare la vaccinazione solo nei casi di avvenuta immunizzazione a séguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata in base alla disciplina vigente dal medico curante (notifica all'autorità sanitaria competente circa la sussistenza della malattia infettiva o diffusiva) o dagli esiti dell'analisi sierologica; o nei casi di pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. In questo modo diventano 14 i vaccini inseriti nel decreto.

I vaccini potranno essere prenotati anche in farmacia.

10 vaccini obbligatori - I vaccini obbligatori per l'iscrizione a scuola passano da 12 a 10, mentre per altri 4 è prevista un'offerta attiva e gratuita.

Papà e mamme che non vaccinino i figli rischiano sanzioni. Nel caso si scelga di presentare un'autocertificazione si avrà tempo fino al 10 marzo 2018 per presentare la documentazione che attesti l'adempimento dell'obbligo. L'intero sistema andrà a regime di fatto tra due anni scolastici. Molte le novità contenute nel provvedimento che ha imbarcato alcuni correttivi durante l'iter parlamentare in primis per quanto riguarda la frequenza scolastica e le sanzioni per i genitori che non si mettono in regola.

L'Anagrafe nazionale vaccini Registrerà i soggetti vaccinati e quelli da vaccinare, nonché dosi e tempi di somministrazione delle vaccinazioni e gli eventuali effetti indesiderati, che confluiscono nella rete nazionale di farmacovigilanza. Inoltre viene istituita una Unità di crisi permanente, promossa dal ministero della Salute, per monitorare l'erogazione del servizio e prevenire eventuali criticità.

Se il rispetto dell'obbligo costituisce requisito d'accesso a nidi e materne (quindi nella fascia d'età da zero a sei anni), la mancata vaccinazione non preclude invece l'iscrizione alle scuole dell'obbligo.

Nessun obbligo per0 gli operatori Entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge, gli operatori scolastici, i sanitari e gli operatori sociosanitari presentano agli istituti scolastici e alle aziende sanitarie nelle quali prestano servizio una dichiarazione, comprovante la propria situazione vaccinale. Ma anche qui l'obiettivo dell'Oms di eliminare il morbillo dall'Europa fissato per il 2020 sembra essere ancora molto lontano da raggiungere: l'epidemia di morbillo nei primi mesi del 2017, infatti, ha causato più di 2700 casi (inclusi quasi 1100 ricoveri), evidenziando il forte impatto negativo delle basse coperture vaccinali. Esclusa, per mancanza di copertura finanziaria, la possibilità di introdurre l'obbligo per gli operatori, la legge punta quindi a rafforzare le disposizioni in tema di sicurezza sul lavoro, disciplinate dal Dlgs 81/2008.