Licenziato l'ingegnere di Google, autore del manifesto "sessista"

Licenziato l'ingegnere di Google, autore del manifesto

Un documento di dieci pagine scritto da un dipendente, di cui alcune parti sono circolate su Twitter, ha creato scandalo ben oltre i confini della Silicon Valley.

A 117 ANNI dal saggio "Sull'inferiorità mentale della donna" del neurologo tedesco Paul Moebius, ecco un epigono esprimersi dalla in teoria avanzatissima Silicon Valley e addirittura dai vertici di Google, la multinazionale che si presenta come l'avamposto del futuro.

"Il punto di vista espresso non è quello dell'azienda", ha affermato la responsabile di Google per la diversità e l'inclusione, Danielle Brown.

In una nota interna di 3.000 parole, l'ingegnere affermava che "le scelte e le capacità degli uomini e delle donne divergono, soprattutto per cause biologiche e dunque queste differenze possono spiegare perché non vi sia una rappresentanza equa di donne nel settore della tecnologia e nelle funzioni di leadership". Un documento che mette sotto accusa le politiche del gruppo di Mountain View per una maggiore diversity di sesso e razze: in sostanza le misure adottate per favorire l'assunzione di donne (oggi sono solo il 20% nelle mansioni tecnologiche e manageriali) e rappresentare meglio le minoranze etniche. Contenuti derisi e denunciati dai colleghi.

Jaana Dogan, sviluppatrice nell'azienda, ha twittato che alcuni impiegati sono - invece - d'accordo, almeno un po'. Ad aprile Guardian e Washington Post avevano scoperto "prove schiaccianti della discriminazione contro le donne, anche nelle posizioni più comuni del quartier generale di Google". Soltanto gli uomini, secondo il lavoratore, avrebbero un pensiero sistematico che li porta ad essere buoni programmatori mentre le donne sono più portate per il sentimento e l'estetica e per loro sarebbero più adatte posizioni in ambito sociale o artistico.