Pensioni: "Cambiare gli scatti d'età? A rischio il livello degli assegni"

E' quanto sottolinea la Ragioneria generale dello Stato nel rapporto 2017 sulle "Tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio sanitario"."Ciò - aggiunge - non solo perché la previsione di requisiti minimi, coerenti con le esigenze di equilibrio finanziario del sistema pensionistico, costituisce una condizione irrinunciabile ai fini del perseguimento della sostenibilità, ma anche perché costituisce la misura più efficace per sostenere il livello delle prestazioni, in un contesto di invecchiamento della popolazione".

Se la politica dovesse decidere di limitare o differire gli adeguamenti automatici dell'età della pensione alla speranza di vita, ne deriverebbe "un sostanziale indebolimento della complessiva strumentazione del sistema pensionistico italiano".

Secondo la Ragioneria, al contrario, l'adeguamento automatico dei requisiti anagrafici rappresenta un parametro fondamentale per valutare la tenuta dei sistemi pensionistici, specie in Paesi "ad alto debito pubblico come l'Italia". Senza automatismo sceglie politica, sale percezione rischio Paese - ansafoto: Rgs, sistema pensioni debole se cambi età - thexeon: Rgs, sistema pensioni debole se cambi età - tecnica360: Rgs, sistema pensioni debole se cambi età: Senza automatismo sceglie politica, sale...

"Una maggiore spesa per pensioni in rapporto al Pil di dimensioni consistenti": questo l'effetto di "una modifica normativa volta alla soppressione permanente del meccanismo di adeguamento alla speranza di vita dei requisiti di accesso al pensionamento", sottolinea la Ragioneria nel rapporto integrale 'Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico', pubblicato sul sito. "Tale risultato - si spiega - e' determinato soprattutto dal peggioramento del rapporto fra Pensioni ed occupati, solo parzialmente compensato nel lungo periodo dalla riduzione dell'importo medio di pensione conseguente alla minore capitalizzazione dei contributi".

(Ultime Notizie - Ultim'ora di martedì 8 agosto 2017) Il requisito per la pensione di vecchiaia "verrebbe adeguato a 67 anni nel 2021", dice la Ragioneria dello Stato, mantenendone costante il livello. Dopo la mobilitazione dei sindacati, che si sono appellati al governo chiedendo un intervento diretto e immediato per rimandare lo scatto e il "no comment" del ministro del Lavoro Giuliano Poletti che ha rimandato il problema all'autunno sulla questione si erano già espressi i presidenti delle commissioni Lavoro di Camera e Senato Cesare Damiano e Maurizio Sacconi con la richiesta di un intervento immediato e tempestivo da parte dell'istituzioni per disinnescare il prossimo "scatto" previsto dalla riforma.