Ragusa, volontari dei vigili del fuoco appiccavano incendi per "l'indennità"

Ragusa, volontari dei vigili del fuoco appiccavano incendi per

Tutti i pompieri volontari sapevano dei guadagni e quindi volevano entrarci. "La prima anomalia riscontrata che ha permesso l'avvio delle indagini era da individuare sul numero degli interventi effettuati dal turno" D".

I volontari, appartenenti al distaccamento di Santa Croce Camerina e che percepiscono 10 euro l'ora per la loro opera, sono accusati di truffa ai danni dello Stato e alcuni di loro anche dei reati legati agli incendi.

All'interno del gruppo dei volontari poi erano stati raccolti malumori e voci circa la volontà di alcuni di andare a lavorare per le squadra che effettuava più interventi. E' accaudto in Sicilia, dove la Squadra Mobile della Procura di Ragusa ha scoperto il piano criminale dei 15 pompieri che erano dunque responsabili dei roghi dolosi. La squadra in servizio nel distaccamento di Santa Croce Camerina, interveniva e così tutti percepivano l'indennità (10 euro all'ora). Dopo aver compreso il modus operandi, gli agenti della Mobile hanno installato dei Gps sulle autobotti ed i mezzi dei Vigili in uso ai volontari indagati. Per il capo del gruppo sono stati disposti gli arresti domiciliari. In un'occasione, intercettato, avrebbe detto di "voler far scoppiare una bomba", pur di prendere le indennità. Il personale volontario, a differenza di quello permanente però non è vincolato da un rapporto di impiego e svolge la sua attività ogni qualvolta se ne manifesti il bisogno. Adesso lavora come assistente tecnico di impianti refrigeranti: è stato arrestato mentre era al lavoro.

L'analisi dei tabulati delle chiamate di intervento ha fatto emergere che a chiamare erano spesso gli stessi volontari con i loro cellulari e, a volte, amici e parenti con numeri differenti o con nomi diversi ma identici numeri dai quali partiva la chiamata.