Russiagate, l'Fbi perquisisce la casa del capo della campagna di Trump

Russiagate, l'Fbi perquisisce la casa del capo della campagna di Trump

Con un blitz all'alba, per ordine del procuratore speciale Robert S. Mueller, agenti dell'Fbi hanno perquisito la casa di Paul Manafort, l'ex manager della campagna di Donald Trump al centro del caso Russiagate, già allontanato per i troppi e troppo oscuri rapporti con il Cremlino. "Agenti dell'Fbi si sono presentati con un mandato di perquisizione in una delle abitazione di Manafort che ha costantemente collaborato con le forze e lo ha fatto anche in questa occasione", ha dichiarato Jason Maloni. Il raid è stato condotto senza preavviso il 26 luglio, dopo un incontro di Manafort con membri della commissione Intelligence del Senato, secondo il Post che ha citato fonti non identificate a conoscenza dei fatti. Dopo aver mostrato l'autorizzazione per una vasta perquisizione, hanno sequestrato documenti e altro materiale. La mossa ha rinforzato i timori degli amici dello stratega elettorale che Mueller stia cercando prove che possano inchiodare Manafort nella speranza che questi possa poi fornire informazioni compromettenti di Trump. "Se l'Fbi voleva i documenti, bastava chiederli e lui l'avrebbe consegnati", ha detto una delle fonti, vicine alla Casa Bianca. Manafort si era dimesso dalla guida della campagna di di Donald Trump l'estate scorsa ed era stato sostituito da Steve Bannon, attuale consigliere del presidente americano.

Trump, dal canto suo, come sempre parla di "caccia alle streghe".