A Pavia vigile del fuoco volontario appiccava incendi

A Pavia vigile del fuoco volontario appiccava incendi

Oltre che per incendio doloso, il pompiere piromane è stato denunciato anche per truffa aggravata: ad ogni intervento il personale volontario percepisce infatti un'indennità sulla base delle chiamate ricevute e degli interventi effettuati.

Appiccava incendi a cassonetti o sterpaglie, poi tornava in centrale e dava l'allarme ai compagni per andare a spegnerli. L'uomo è stato filmato e denunciato dai carabinieri di Pavia, insospettiti per una serie di incendi circoscritti in una stessa zona.

A carico di P.M., classe 1989, nato a Novara e residente a Palestro, volontario dei vigili del fuoco del paese, gli investigatori ascrivono numerosi episodi: a Robbio Lomellina avrebbe incendiato alcuni cassonetti per i rifiuti; a Palestro un deposito per i rifiuti; a Rosasco le sterpaglie lungo una strada vicinale, a Palestro un'area per lo stoccaggio dei rifiuti; e poi ancora cassonetti a Palestro e Confienza. Stando a quanto riferito ai carabinieri appiccava fuochi non tanto per incassare la piccola retribuzione prevista in caso di intervento operativo ma soprattutto per provare l'adrenalina di giungere sul posto a sirene spiegate e quindi emulare i suoi idoli, i protagonisti di una serie televisiva ambientata negli Stati Uniti.

Per tutti era uno stimato vigile del fuoco volontario, sempre il primo a intervenire in molti casi di incendio. Il giovane si è dimesso spontaneamente dall'incarico a seguito delle contestazioni dei carabinieri.

Appiccava incendi per noia e perché voleva adrenalina.