Bergamo, sparatoria tra bande rom nel parcheggio

Bergamo, sparatoria tra bande rom nel parcheggio

Sono le testimonianze di un pomeriggio da Far West andato in scena in piazza Pertini, vicino all'ufficio postale, a Trescore Balneario. Il ferito è un 36enne appartenente a una delle due fazioni in lotta. Non solo: si sono scontrate anche le auto. Prima della sparatoria c'è stato un lungo inseguimento poi due auto si sono scontrate tra di loro, all'altezza del distributore di carburante del piccolo paese di diecimila persone, per poi concludere a colpi di pistola. Sembra che la rissa sia stata causata da un litigio relativo ad alcuni sequestri fatti nei giorni prima dalla Guardia di finanza, e che i due gruppi coinvolti si fossero dati appuntamento sul posto.

Le indagini hanno permesso di ricondurre l'episodio a una discussione tra famiglie rom rivali, avvenuta all'esito di un incontro "chiarificatore" chiesto dagli stessi protagonisti con l'intento di appianare vecchie rivalità, nel corso della quale, in un crescendo di violenza, sono state impiegati anche bastoni, asce, armi da fuoco (due pistole cal. 7,65 e 9x21) e le stesse autovetture dei contendenti (due Hammer H3 e un Alfa Romeo 166), utilizzate per speronare quelle degli avversari. Le tre auto sono poi state abbandonate sul piazzale.L'unico a non andare lontano è stato il trentaseienne che è rimasto ferito durante la sparatoria e che, per questo, non ha potuto scappare. Tutto è successo intorno alle 14.30, con una decina di persone a fronteggiarsi. Poi arriva anche un'altra auto, bianca, con altri membri della famiglia Horvat: a quel punto inizia una rissa che coinvolge quasi tutti, occupando tutto il piazzale. Già il 9 maggio scorso un rom aveva sparato allo zio, senza ferirlo, e alla cugina, pure lei rimasta illesa. A Trescore Balnerio, provincia di Bergamo, sono stati sparati quindici proiettili nella centralissima piazza del mercato, in pieno giorno.