Licata, sfiduciato il sindaco che lotta contro l'abusivismo

Licata, sfiduciato il sindaco che lotta contro l'abusivismo

Il sindaco di Licata (Ag) Angelo Cambiano è stato sfiduciato con 21 voti favorevoli e 8 contrari.

Il primo cittadino vive scortato poiché minacciato e ha subito parecchie intimidazioni compreso l'incendio di due case di famiglia.

L'ex sindaco, in merito alla sfiducia, ha dichiarato: "Mi accusano di non aver fatto arrivare al Comune risorse e finanziamenti, ma non è vero perché ho portato oltre 52 milioni di euro". Il vero motivo lo sanno tutti, ma nessuno ha il coraggio di dirlo. Tornerà a insegnare matematica dopo essere diventato il simbolo della lotta contro l'abusivismo nella costa di Licata. "Ringrazio quanti hanno creduto in me e mi hanno sostenuto in questi due anni", ha proseguito Cambiano, che critica anche il candidato del M5S alla presidenza della Regione, Giancarlo Cancelleri: "Ha già detto che, in caso di vittoria, agli 'abusivi per necessità' non verrà demolita la casa: slogan elettorali solo per avere i voti degli abusivi".

La sfiducia era nell'aria, la presentazione della proposta era stata firmata infatti da numerosi consiglieri e, numeri alla mano, soltanto qualche ripensamento dell'ultim'ora dei trenta inquilini dell'aula consiliare poteva evitare la fine prematura dell'amministrazione guidata da Angelo Cambiano. A nulla sono serviti gli appelli arrivati in favore del primo cittadino, fra i quali quello del duo comico Ficarra e Picone i quali, nel loro film "L'ora legale", hanno narrato una storia per molti versi simile a quella di Cambiano, citata anche in un post apparso sulla pagina Facebook del primo cittadino: "Il film sembra rappresentare correttamente l'attuale società, questo con sincero dispiacere...". Giusi Castrogiovanni scrive: "Il tornaconto politico ha vinto sul bene di Licata". Ieri sera è stato sfiduciato dal consiglio comunale.

Si tratta di un fenomeno che riguarda la maggior parte delle piccole realtà comunali all'interno delle quali (sopratutto nel meridione) il rispetto della legalità amministrativa (non solo in materia di abusivismo edilizio) è contrastato dai responsabili delle violazioni in via diretta (una minoranza di per sé consistente) e da quanti a questi sono legati da un sentimento di solidarietà familiare o di vicinanza amicale, in maniera indiretta, cosicché, in definitiva, il blocco che organizza il dissenso si rivela maggioranza politica in grado di punire anche elettoralmente i locali tutori della legge.

"Paese di ignoranti e raccomandati". Il circolo territoriale del PD di Licata ed il gruppo consiliare già nei giorni scorsi hanno espresso la loro posizione sulla vicenda.