Mare inquinato, in Calabria sette "malati cronici"

Mare inquinato, in Calabria sette

"Un inquinamento legato alla presenza di scarichi fognari non depurati", spiegano.

I punti maggiormente inquinati sono 38 e sono stati definiti "malati cronici", perché mediamente inquinati negli ultimi 5 anni.

Legambiente ha presentato alle Capitanerie di porto 11 esposti, uno per ogni regione in cui si trovano i "malati cronici", sulla base della legge sugli ecoreati che ha introdotto i reati ambientali nel codice penale.

La situazione migliore in Sardegna e Puglia. Dei 105 campioni di acqua risultati "ben 86 (ovvero l'82%) registrano un giudizio di fortemente inquinato". Mentre solo il 13% è stato prelevato presso spiagge affollate di turisti. In alto Adriatico, anche per la forte siccità che ha ridotto molto le portate di fiumi, fossi e canali che si riversano in mare, le situazioni migliori si riscontrano in Emilia Romagna e Veneto.

Altri problemi, continua Zampetti, sono "i rifiuti galleggianti e spiaggiati", "le continue illegalità ambientali", e "la mancata informazione dei cittadini, vista la carente cartellonistica sui divieti di balneazione".

Proprio allo stretto legame che c'è tra l'acqua e il turismo sarà dedicata una sessione specifica del Festival dell'Acqua, in programma quest'anno a Bari dall'8 all'11 ottobre: gli aspetti da considerare vanno dalla tutela della balneazione (dove diventano fondamentali le infrastrutture depurative) alla presenza di un adeguato numero di fontanelle o case dell'acqua. Il problema è che è diventato anche immundus o lutulentus.

Depuratori, conforme solo il 54%.

A gravare sull'inquinamento è anche la depurazione, evidentemente insufficiente: l'Italia è agli ultimi posti in Europa, dimostra Legambiente riportando i dati del portale "Urban Waste Water Treatment Directive (UWWTD) site for Europe", risalenti al 2014.

Gli scarichi relativi a 577mila abitanti equivalenti inoltre non subiscono alcun trattamento depurativo.

Il costo della maladepurazione: una sanzione da 62,7 milioni di euro. "Tra le Regioni più colpite, Sicilia, Calabria e Campania".

I tratti di mare inquinati nel Lazio sono la foce del fiume Marta a Tarquinia, la foce del fosso Zambra a Cerveteri, la foce del Rio vaccina a Ladispoli, la foce del fiume Arrone a Fiumicino, la foce del Tevere a Roma, la foce del Rio Torto lato spiaggia a Pomezia, la foce del fosso grande ad Ardea, la foce del Rio Santa Croce nella spiaggia di Gianola a Formia.

Le coste italiane non godono di buona salute: il 40% su 260 punti analizzati e' risultato inquinato.

I parametri indicati sono microbiologici, e i tecnici di Goletta Verde hanno considerato inquinati i risultati con valori superiori a quelli limite previsti dalla normativa vigente, fortemente inquinati quelli che superano tali valori di più del doppio. La campagna estiva di Legambiente e' realizzata grazie al sostegno del Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati (Conou) e dei partner Aquafil, Nau e Novamont.