Ong, cardinale Bassetti: "Non si offrano pretesti agli scafisti"

Ong, cardinale Bassetti:

Ieri a Perugia, durante l'omelia per la festa di San Lorenzo, il cardinal Gualtiero Bassetti da poco Presidente della Cei in sostituzione del cardinal Angelo Bagnasco, ha dichiarato che non si può diventare collaboratori dei trafficanti di migranti, appoggiando così esplicitamente il codice Ong proposto dal Ministro degli Esteri italiano Marco Minniti e benedetto dal Presidente della Repubblica Mattarella.

A conclusione della visita pastorale che gli ha dato l'occasione di conoscere a fondo la vita delle parrocchie e le istituzioni religiose presenti sul territorio della sua diocesi, il porporato ha voluto "ringraziare il Signore per tutte quelle opere di bene che, silenziosamente e quotidianamente, si sviluppano tra la nostra gente", specialmente verso quanti sono in difficoltà: "penso, ha detto, alle famiglie sofferenti a motivo di divisioni o a problemi economici; penso ai giovani delusi da una società arida; penso agli anziani e ai malati". C'è una speranza in più, dopo la deriva degli ultimi anni, ed ha il volto del cardinale Gualtieri Bassetti che da Perugia, la città nella quale è arcivescovo, ha ribadito "il più netto rifiuto a ogni forma di schiavitù moderna", di fronte "alla piaga aberrante della tratta di esseri umani". Consapevolezza, coraggio e carità che però 'non bisogna mai disgiungere dalla dimensione della responsabilità. "Ma rivendico, con altrettanto vigore, la necessità di un'etica della responsabilità e del rispetto della legge", ha quindi aggiunto il presidente della Cei, con indiretto ma chiaro riferimento alla questione riguardante le Ong. Bassetti, sullo stile del Pontefice, ha inoltre lanciato un invito volto alla promozione "dell'accoglienza e dell'incontro che si contrappone a quella dell'indifferenza e dello scarto".

Da notare come Bassetti sia, d'altro canto, stato nominato proprio dal Papa che a questo punto risulta attento agli equilibri "politici" dentro la Chiesa. "Responsabilità verso chi soffre e chi fugge; responsabilità verso chi accoglie e porge la mano". "Occorre fare di tutto perché non manchi mai il lavoro e il pane sulle mense di tante famiglie", ha affermato.