Reggio Calabria, confermata confisca di 324 milioni a eredi Oliveri

Reggio Calabria, confermata confisca di 324 milioni a eredi Oliveri

La Corte d'appello di Reggio Calabria, infatti, ha confermato quanto deciso in primo grado dal Tribunale nel gennaio 2016 e disposto la confisca dei beni per un valore di 324 milioni di euro. Sin dagli anni '80, Oliveri risultava coinvolto in diversi procedimenti penali i quali si sono conclusi con sentenze dichiarative di prescrizione.

Vincenzo Oliveri è stato poi arrestato, il 26 luglio del 2010, per associazione a delinquere, truffa aggravata ed altro, in relazione a contributi ottenuti da aziende del gruppo grazie alla legge 488.

È stato ribadito, cioè, che il centro decisionale ed operativo delle aziende riconducibili a Oliveri o ai terzi, è "sicuramente da individuarsi nel territorio di Gioia Tauro". Anche il requisito della pericolosità sociale è stato confermato dalla Corte d'Appello.

La confisca riguarda 15 società dei settori agricolo-oleario e turistico-alberghiero ed 88 immobili in Calabria, Abruzzo e Toscana. Tutte le aziende confiscate proseguono regolarmente le loro attività commerciali con appositi amministratori giudiziari nominati dall'Autorità Giudiziaria.