Venezuela, Maduro sfida il mondo e punta a incontrare Trump

Venezuela, Maduro sfida il mondo e punta a incontrare Trump

L'annuncio delle intenzioni del presidente venezuelano, è arrivato durante un lungo discorso davanti ai 545 membri della nuova costituente che hanno accolto le parole del presidente con un lungo applauso.

Per questo motivo ha incaricato il suo ministro degli Esteri, Jorge Arreaza, di organizzare una conversazione o un incontro personale a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York prevista per settembre.

Un'apertura, quella del presidente venezuelano all'inquilino della Casa Bianca, augurandosi che gli Stati Uniti possano modificare l'atteggiamento nei confronti del Venezuela, soprattutto registrate le ultime misure varate da Washington contro Caracas.

Maduro ha poi attaccato duramente i leader sudamericani che lo hanno criticato apertamente, dicendo che vuole "vedere faccia a faccia" i presidenti di Colombia, Juan Manuel Santos, Perù, Pedro Pablo Kuczynski, Argentina, Mauricio Macri, e Messico, Enrique Pena Nieto, e che li "sfida" ad affrontarlo. Assemblea Costituente che, ha annunciato Maduro, lavorerà almeno fino ad agosto del 2019: "La Costituente è plenipotenziaria è potrà abolire qualsiasi tipo di immunità, perché l'immunità non vuole dire un permesso per delinquere". Il Capo dello Stato venezuelano ha quindi dichiarato che porterà tali sanzioni in un tribunale statunitense. Quanto alla grave crisi economica che attanaglia il Paese - un tema che ha definito "vitale" - Maduro ha ripetuto lo stesso concetto di difesa dall'aggressione, solo che questa volta ha addossato la responsabilità dei problemi agli attacchi speculativi della "borghesia parassitaria, contrabbandista e ladrona", a cui ha promesso "bastonate".