Agguato a Foggia, niente funerali per boss e cognato uccisi

Agguato a Foggia, niente funerali per boss e cognato uccisi

Le avvisaglie, secondo Petraroia, sono chiare: "È notizia di dieci giorni fa che un boss di Foggia ha scelto di scontare i domiciliari a Campobasso nel mentre tutti ricordano che l'auto con cui i mafiosi spararono sulle vetture delle forze di polizia a San Severo era stata rubata a Termoli".

E' un esponente della malavita del Gargano una delle vittime dell'agguato costato la vita stamani, a San Marco in Lamis, nel Foggiano, a quattro persone. L'agguato è avvenuto in un tratto di strada della provinciale 272 a pochissimi chilometri da San Severo e Apricena, . Romito e De Palma erano a bordo di un "maggiolone" Volkswagen di colore nero, dietro di loro - a poche centinaia di metri - viaggiavano i due contadini su un FiorinoPickUpbianco. I killer hanno aperto il fuoco con un fucile d'assalto Kalashnikov AK-47 e un fucile da caccia calibro 12, uccidendo sul colpo Romito e De Palma per poi inseguire e uccidere i fratelli Luciani, incolpevoli testimoni. Uno dei due ha tentato di fuggire per i campi, ma è stato ucciso poco lontano. Una mattanza che, forse, è stata vendicata con l'agguato di oggi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i pm della Dda di Bari, competente territorialmente.

Uccisi perché testimoni scomodi di un agguato di mafia, oppure - ipotesi investigativa che prende sempre più corpo nelle ultime ore - perché vittime di un tragico scambio di persona.

È riesplosa con violenza la faida del Gargano tra le famiglie Libergolis e Romito.

Il boss Mario Luciano Romito è stato ammazzato con due fucilate alla nuca. "Quello che è accaduto - ha detto il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla - è terribile, non ci sono parole per descrivere quello che è avvenuto". L'incontro è in programma in prefettura alle 16. Al termine della riunione il ministro incontrerà il sindaco di Foggia e i primi cittadini di alcuni dei Comuni della provincia.