Allegri: "Ho pensato di lasciare. Ma ora vedo una Juventus speciale"

Allegri:

L'amore per l'insegnamento però gli ha fatto cambiare idea: "Ho ancora molto da dimostrare e da insegnare". La società non ha fatto errori nello sceglierlo, giocando con lui posso solo confermare le sue qualità. A due giorni dalla partita dell'Olimpico, contro la Lazio, il tecnico ha guidato una seduta d'allenamento incentrata su lavoro offensivo e difensivo, quest'ultimo vero e proprio punto debole dell'estate bianconera. A me piace scherzare con i giocatori, ma sempre con il rispetto dei ruoli. E noi abbiamo giocatori speciali. "Per questo per me oggi avere la maglia numero 10 addosso, sulla mia pelle, non solo è un sogno (che avevo sin da quando ero bambino) che si realizza ma è anche un impegno sempre più grande, che sento dentro di me, a portare la mia squadra alla vittoria in ogni partita, in ogni competizione, per ogni trofeo", ha aggiunto Dybala. "Le analisi fatte fino ad ora non hanno molto senso".

Da Cardiff a Roma, dalla finale di Champions alla Supercoppa: è già tempo di vigilia per la Juventus di Massimiliano Allegri, e sarà la prima grande occasione per ripartire dalla delusione europea. Non c'è niente di male se l'allenatore si mette a giocare a basket o fare una sfida a porticine con un calciatore. Il dna della Juventus è vincente e soprattutto c'è una grande disciplina, ci sono delle regole da rispettare. I giocatori non sono tutti uguali in una squadra di calcio: inutile che ci raccontiamo le favole.

"Penso che in questa squadra nessuno più di lui potesse ricevere questa gratificazione da parte della società: il passo per questo tipo di proposta è partito dalla società nei suoi confronti". "Anche quest'anno faremo una grande Champions", promette l'allenatore che al passato, e al rammarico per le due finali perse in tre anni, preferisce guardare al futuro con ottimismo. Ibrahimovic? E' particolare ma un giocatore assolutamente straordinario. "E come ho detto all'inizio era l'unico che meritava e poteva prendere l'eredità di una maglia così pesante". "Da quando è cominciata la stagione sono euforico, ho una strana felicità". La Juve ha preso quello che è stato il miglior portiere in assoluto nello scorso campionato, con grande esperienza di club e internazionale.

Fatto sta che alla Juve vincere non è importante: è l'unica cosa che conta, e Max ne era convinto anche prima di sedersi su una delle panchine più prestigiose e scottanti del panorama calcistico mondiale.