Il PD candidi Angelo Cambiano a presidente della Regione Sicilia

Il PD candidi Angelo Cambiano a presidente della Regione Sicilia

Ma in casa forzista sussurrano che Berlusconi in realtà sta solo prendendo tempo e avrebbe già deciso di sostenere Musumeci. L'obiettivo resta quello di tenere assieme il centrodestra ma pesano i veti incrociati. Matteo Renzi parte per le vacanze soddisfatto. I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti. In campo ci sono Gianpiero D'Alia, Giovanni La Via e Dore Misuraca.

A conclusione dell'incontro di Caltanissetta con Cesare Damiano, Presidente della commissione lavoro della camera dei Deputati, ex ministro del Lavoro, si è costituito il coordinamento regionale di Sinistra PD Laburisti, area politica che ha in Damiano il proprio riferimento nazionale, con l'obiettivo di offrire un forte contributo dentro il Pd e nella società sui temi del lavoro, dei diritti e del rilancio dell'economia dell'Isola attraverso la condivisione e l'incontro sui territori con i circoli, gli attivisti e i tanti operatori economici.

Sulla trattativa si è pronunciata anche la parlamentare di FI Mara Carfagna in un'intervista al Messaggero:"L'accordo in Sicilia è un dovere che tutti i dirigenti politici che si professano di centrodestra dovrebbero avvertire nei confronti dei siciliani". E credo, che a questo punto, ciò possa accadere solo con un candidato di Forza Italia. Secondo Berlusconi, infatti, le elezioni siciliane "sono importanti perché riguardano una grande regione, ma non sono la prova generale delle elezioni politiche" e "sul piano nazionale d'altronde l'unità del centrodestra mi sembra un valore pacificamente acquisito da tutti".

Posizione, in effetti, confermata a BlogSicilia anche dal coordinatore siciliano di Ap, Giuseppe Castiglione che non chiude del tutto la porta all'ipotesi del gran ritorno qualora "Miccichè riuscisse a realizzare il progetto che intende portare avanti, ovvero d'ispirazione Ppe, escludendo però Salvini e la destra". "Non siamo al mercato e sarebbe svilente se rappresentassimo il confronto in atto sotto questa luce - risponde Guerini -". Peraltro, vorrebbe evitare di esporsi troppo prima di aver avuto certezze sulle intenzioni di Alfano che in Sicilia è "corteggiato" anche dal Pd.