Itsunori Onodera: "Abbatteremo i missili diretti a Guam"

Itsunori Onodera:

E ancora. "Deve stare attenta, o sarà nei guai come pochi Paesi sono mai stati prima", così Donald Trump ha replicato alle polemiche per le sue dichiarazioni che per molti hanno innescato un'escalation nella crisi con la Corea del Nord. Ieri sera l'agenzia ufficiale Kcna ha dichiarato che Trumpfuori di testa e ha perso la ragione" aggiungendo che "solo la forza assoluta" può funzionari dopo le minacce "prive di senso" fatte dal presidente americano. Perché a forza di gridare al lupo, come fa il despota dei vani e vanitosi avvertimenti, bisogna comunque evitare che il lupo prima o poi arrivi, e quando magari uno meno se l'aspetta.

Il governatore dell'isola di Guam, Eddie Calvo, intanto si è detto tranquillo e ha fatto sapere che l'isola è "bene attrezzata" per contrastare un eventuale attacco dalla Corea del Nord, anche grazie a robuste infrastrutture che hanno resistito a terremoti e tifoni e resisteranno pure se Pyongyang dovesse trasformare le sue minacce in azioni concrete. Ha precisato che i 2 sistemi sono in stato di efficienza bellica permanente e "non si trovano in stato di allerta".

Un paradiso per le vacanze divenuto territorio 'vitale' per il Pentagono, per la posizione che occupa nel Pacifico, un punto strategico per la pianificazione militare degli Stati Uniti, e per la 'carica' simbolica che acquista negli annali della storia militare degli Stati Uniti. "Le soluzioni militari ora sono pienamente operative, se la Corea del Nord dovesse agire in modo incauto", ha twittato il presidente Usa.

Tokyo, pronti a colpire missili verso Guam - Il Giappone è in condizione di intercettare e abbattere i missili che la Corea del Nord dice di voler lanciare contro il territorio Usa di Guam: lo ha detto in parlamento il neo ministro della Difesa Itsunori Onodera.

Russiagate: agenti FBI a casa di Paul Manafort, ex braccio destro di Trump Anche se la notizia si è diffusa solo nelle ultime ore, risulta che alcuni agenti dell'FBI abbiano fatto visita alla casa dell'ex responsabile della campagna di Trump, Paul Manafort, in cerca di prove dei legami tra lo staff dell'allora candidato e la Russia. Dall'altra c'è invece Steve Bannon, consigliere strategico di Trump, che preme sul presidente perché non dia troppa importanza alle provocazioni di Kim Jong-un e si concentri piuttosto sui rapporti con la Cina. Le forze armate della Corea del Nord definiscono la minaccia di Trump "un mucchio di sciocchezze". Si tratta di un gioco rischioso, sul filo invisibile dei confini tra le due coree mai così distanti, che trasuda però maggiore realpolitik di quanto si possa pensare. Al di là di questa mano tesa, ci sono altri piccoli passi che pensa di fare?