Mps: capitale sale a 15,7 mld, allo Stato il 53,5%

Mps: capitale sale a 15,7 mld, allo Stato il 53,5%

Con l'ingresso dello Stato Fitch alza il rating. Continua la crescita dei depositi vincolati e dei conti correnti da clientela, saliti di 3,8 miliardi nel secondo trimestre e di 9,4 miliardi da inizio anno.

I conti saranno varati dal cda, che si riunirà nel pomeriggio di venerdì a Milano. "Il processo di ricapitalizzazione precauzionale è stato completato", informa fra l'altro l'istituto guidato da Marco Morelli. Includendo l'operazione di aumento di capitale, il Cte1 è al 15,4% (1,5% escludendo gli impatti dell'aumento di capitale). Il che significa che Monte dei Paschi di Siena diverrebbe in questo modo la quarta banca d'Italia in termini di valore.

Quanto all'azionariato, dagli aggiornamenti della Consob è emerso che lo Stato, primo azionista della banca, detiene il 52,18% del capitale.

Generali secondo azionista La nuova composizione di Mps vede lo Stato primo azionista con il 52,18% del capitale. Dopo mesi di discussioni, di punti di non ritorno e di toni esasperati, infatti, lo Stato è entrato a capofitto nel capitale della banca, per cui una cosa è certa: la strada che MPS si ritroverà a dover affrontare non avrà nulla a che vedere con il calvario attraversato fino a pochi mesi fa. Le commissioni nette si attestano a 858 milioni, in calo dell'8,8% su base annua, per l'impatto della contabilizzazione del costo della garanzia sulle emissioni di 11 miliardi di euro di obbligazioni con garanzia governativa e dai minori proventi in arrivo dal comparto del credito. Sono invece calati di 3,2 miliardi rispetto a fine marzo 2017. Gli altri ricavi della gestione finanziaria si sono attestati a circa 92 milioni di euro. Gli oneri operativi ammontano a 1,26 miliardi, in lieve miglioramento rispetto al primo semestre 2016. Intanto nei primi sei mesi dell'anno la raccolta diretta della banca senese è stata di 106,5 miliardi di euro, in aumento di 2 miliardi rispetto alla fine del 2016.