Salvini minaccia Saviano: "Se andiamo al governo, gli togliamo la scorta"

Salvini minaccia Saviano:

Infatti, secondo lui, il suo modo di fare politica è un goffo tentativo di nascondere i suoi fallimenti fatti fino ad ora usando come bersagli gli immigrati.

Salvini aveva replicato: "Il signor Saviano, difendendo le Ong accusate di lavorare con gli scafisti, definisce me e i miei post su Fb "aberranti e ridicoli".

Roberto Saviano, stanco dei continui commenti di Matteo Salvini sui social, sceglie di fare chiarezza sul suo pensiero e sui continui errori citati dal leader della Lega riguardo un argomento molto delicato; sceglie di farlo tramite un video pubblicato su Facebook. Oltre a questo filmato, sulla pagina twitter di Salvini, si legge anche il seguente tweet in cui addirittura il leader della lega Nord minaccia di togliere la scorta, assegnata a Saviano dopo le minacce di morte del boss dei casalesi Francesco Schiavone, in caso di sua elezione al gioverno. "E' imbarazzante il suo linguaggio, sgrammaticato, terrificante". "Per Saviano sono razzista, ignorante, sgrammaticato..." Però a volte bisogna togliersi i guanti e dire non se ne può più, davanti a questo politico improvvisato, che cerca attraverso le sue banali affermazioni di attirare la canaglia razzista. Quando dice 'aiutiamoli a casa loro' cose vuol dire? "Il caldo fa male a Matteo Salvini. Si tratta di dichiarazioni di inaudita gravità e violenza" affermano in una nota Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi. Così non sarà perché molti, troppi, sono più impegnati a "combattere" i profughi che non a contrastare mafie, mafiosi e i loro protettori.

"L'assegnazione della scorta a Saviano, come agli altri cronisti minacciati dalle mafia, non è decisa su richiesta dell'interessato e neanche per volontà dei governi in carica, ma è la conseguenza di un reale pericolo per l'incolumità fisica del cronista, valutato da organi terzi. Per questa ragione, Salvini ha perso l'occasione per tacere: minacciare la revoca della scorta a fine di ritorsione politica significa fare un favore alla mafia".