Uova contaminate al Fipronil, anche l'Italia fra i 15 Paesi coinvolti

Uova contaminate al Fipronil, anche l'Italia fra i 15 Paesi coinvolti

La vicenda è esplosa negli ultimi giorni quando è stato definitivamente accertato che in alcune aziende dei Paesi Bassi - e forse pure del Belgio - è stato utilizzato negli allevamenti di bestiame il fipronil, un insetticida vietato dalle norme europee per gli animali destinati alla catena alimentare e descritto dagli esperti come "moderatamente tossico" per l'uomo, foriero quindi di conseguenze sulla salute solo nell'ipotesi in cui vengano mangiate abbondanti quantità del prodotto contaminato.

Le autorità sanitarie hanno sequestrato in Italia alcuni prodotti provenienti da un'azienda francese che aveva usato le uova di uno degli allevamenti olandesi coinvolti nell'uso del fipronil.

Lo scandalo delle uova contaminate dal Fipronil, un insetticida dannoso per la salute dell'uomo proveniente dai Paesi Bassi, ha visto Belgio e Olanda scambiarsi accuse.

La normativa, spiega il Codacons, è valida solo per la Comunità Europea: se la provenienza delle uova è di Paesi terzi, la dicitura sugli imballaggi sarà invece "sistema di allevamento indeterminato".

L'Italia importa da sempre uova dall'Olanda visto che quest'ultimo è uno dei maggiori produttori mondiali: con 10 miliardi di uova prodotte e il 65 per cento di esportazioni, era prevedibile che l'allarme contaminazione avrebbe avuto ripercussioni ben più gravi. L'Italia è nella lista dei paesi che hanno ricevuto uova dalle aziende coinvolte nello scandalo, ha spiegato un portavoce della Commissione europea, tuttavia questo non significa che l'Italia abbia ricevuto uova contaminate.

Anche le quantità trovate in Francia (in 5 imprese) e Regno Unito (0,0001% delle uova importate) sono poca cosa e i rischi per la salute sono limitati.

Contrariamente all'Italia, infatti, in Francia le primissime partite di uova contaminate non furono bloccate e stanno ancora verificando se siano state messe tutte in commercio. Prodotti che non sono mai arrivati sugli scaffali per la vendita grazie alla segnalazione della Francia, lo scorso 8 agosto. Intanto si è scoperto che venti tonnellate di uova contaminate sono state distribuite in Danimarca. Lo ha confermato la Commissione europea, tramite un suo portavoce.

Casi di uova al fipronil si sono registrati anche in Svezia e Svizzera. Non si tratta di una riunione di crisi, l'obiettivo è quello di trarre lezioni e discutere modi per migliorare continuamente l'efficacia del sistema dell'Unione riguardo a frodi e sicurezza alimentare.

Le autorità olandesi hanno chiuso diverse aziende a fine luglio a causa delle prove che dimostrano la presenza di fipronil. Una enorme partita di uova prodotte in Olanda sono state contaminate dal fipronil e, prima che ci si accertasse della cosa, sono anche state vendute in tutta Europa. I rappresentati dei paesi coinvolti si riuniranno il 26 settembre.

L'Agenzia per gli standard alimentari (FSA) britannica ha comunque dichiarato che è molto improbabile un rischio per la salute pubblica.

Il fipronil viene usato dai veterinari per proteggere gli animali da pulci, pidocchi e zecche. La precisazione arriva dopo l'allerta della Commissione Ue, che ha inserito il nostro Paese tra quelli interessati.